La Storia di Mastroberardino

Making Fine Wines Since 1887.


Sostenibilità

L’attenzione per l’ambiente

La famiglia Mastroberardino ha avviato da molti anni un sistema di conduzione delle attività produttive che tiene in considerazione tutti gli aspetti più significativi per la valutazione dell’impatto ambientale e per l’attuazione di una produzione sostenibile.

Sono molte le aree di attenzione ed interesse che hanno caratterizzato l’impegno professionale su questi temi. A titolo di esempio: la scelta di prodotti biocompatibili, onde poter estendere l’approccio al rispetto dell’ambiente agli ecosistemi coinvolti in via diretta o mediata nelle proprie attività; l’adozione nei vigneti della conduzione integrata e biologica; l’orientamento di tutte le scelte tecniche e di investimento in tecnologia verso la minimizzazione dell’impatto ambientale, mediante la scelta di sistemi a basso dispendio energetico e maggiore efficienza; la gestione dell’agricoltura con pratiche produttive mirate al rispetto e al mantenimento della biodiversità in viticoltura; la gestione dei margini dei campi coltivati come nuovi habitat per garantire fonti di cibo per le popolazioni di impollinatori ed altri organismi utili, con conseguente incremento della biodiversità nell’ecosistema; la formazione e sensibilizzazione di tutti i collaboratori sui temi della sostenibilità ambientale.

La sostenibilità per Mastroberardino from Opera Research Centre on Vimeo.

Da qualche anno l’azienda ha avviato un progetto di ricerca finalizzato alla selezione di lieviti dalle uve dei propri vigneti. Dopo uno studio accurato sui profili ambientali, territoriali e varietali, si è proceduto all’isolamento dei ceppi ritenuti più interessanti. I criteri di selezione tengono conto dell’interazione dei lieviti con l’ambiente del vigneto, inteso come clima, tipologia di terreno e varietà di uva. La finalità di questo lavoro è, evidentemente, favorire la concentrazione delle espressioni territoriali anche in questa delicata fase della vinificazione, riducendo influenze esterne suscettibili di modificare i caratteri distintivi delle tipiche produzioni irpine.

Da oltre dieci anni l’azienda ha adottato un sistema di gestione della qualità, mantenendo la certificazione di tutte le attività secondo la norma Uni EN ISO 9001:2008. È inoltre stata impresa pilota nel programma di sostenibilità water & carbon footprint, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, conseguendo la certificazione “VIVA Sustainable Wine”. Il progetto ha lo scopo di tracciare la qualità ambientale dell’intero ciclo produttivo e incrementare lo sviluppo sostenibile nelle attività produttive. Grazie all’identificazione di quattro indicatori (Terra, Aria, Vigneto e Acqua) l’azienda tiene sotto controllo costante l’impatto della sua produzione in termini di sostenibilità e sviluppa un processo di miglioramento continuo, riducendo le emissioni di anidride carbonica e limitando i consumi idrici ed energetici.

ISO 9001 / UNI EN ISO 9001:2008
“V.I.V.A. SUSTAINABLE WINE” Ed. 2014/1.1

Progetto VIVA

“Programma nazionale per la valutazione della Carbon Foot Print”

Avviato dal Ministero dell’Ambiente nel luglio 2011, il progetto “VIVA Sustainable Wine” ha lo scopo di misurare e migliorare le performance di sostenibilità della filiera vite-vino.


Gli obiettivi del progetto pilota VIVA (Vitivinicoltura Sostenibile) sono:

  1. Incoraggiare la sostenibilità nella filiera italiana del vino, tracciando la qualità ambientale dell’intero ciclo produttivo in un’etichetta accreditata dal Ministero dell’Ambiente.
  2. Incrementare lo sviluppo sostenibile nella produzione del vino, dando le linee guida e i metodi di calcolo dei quattro indicatori di sostenibilità ambientale.


Il programma è cominciato in collaborazione con nove prestigiosi produttori Italiani, selezionati in base al loro impegno sul tema della ecosostenibilità e sulla base dell’origine geografica e dei criteri di produzione.
Queste aziende sono state supportate anche da una cordata di autorevoli partner del mondo della ricerca: Agroinnova Centro di Competenza dell’Università di Torino, il Centro di Ricerca Opera per l’agricoltura sostenibile dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e il Centro di Ricerca sulle Biomasse dell’Università degli Studi di Perugia.
Tutte le aziende coinvolte nel progetto hanno sottoposto il loro processo produttivo ad uno studio dell’impatto ambientale e ad una valutazione ecologica, dalla vigna al consumatore.
L’azienda vinicola Mastroberardino è impegnata già da molto tempo per massimizzare il rispetto per l’ambiente, valutando costantemente l’impatto ambientale di ogni passaggio del processo produttivo.



Tutto lo staff aziendale è stato coinvolto nel progetto per la viticoltura sostenibile lanciato dal ministero dell’ambiente.
Indicatore Territorio: Impatto Socioeconomico
L’indicatore Territorio indica l’impegno dell’azienda nella tutela della biodiversità, del paesaggio, della società (comunità locale, lavoratori e consumatori), valutando le ricadute economiche dell’attività sul territorio e sulla comunità di appartenenza.
Indicatore Aria (Carbon Foot Print) esprime in g di CO2 equivalenti il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente all’intero ciclo di vita di una bottiglia di vino (0,75 L). Il valore complessivo viene ripartito nelle emissioni relative alla gestione del vigneto, alla trasformazione dell’uva in vino ed al suo imbottigliamento (cantina), alla fase di distribuzione delle bottiglie (distribuzione) e alla fase di refrigerazione e smaltimento del vetro (consumo)
Indicatore Vigneto: Impatto Ambientale
L’indicatore Vigneto misura l’impatto ambientale delle pratiche di gestione agronomica quali l’utilizzo degli agrofarmaci ed il loro impatto su acqua, aria e suolo, la gestione del suolo (concimazione, sostanza organica, erosione, compattamento ) e attività aziendali che influenzano la biodiversità e il paesaggio. Vigneto nella tenuta di Santo Stefano del Sole
Indicatore Acqua Water Footprint
L’indicatore Acqua esprime il volume virtuale di acqua dolce associata alla produzione di un bicchiere di vino. Il volume complessivo viene ripartito nei consumi relativi all’uso di acqua piovana (acqua verde) e di acqua prelevata dai corpi idrici (acqua blu) e alla contaminazione dei corpi idrici derivante dalla gestione del vigneto e della cantina (acqua grigia).



Grazie all’identificazione di questi quattro indici (Terra, Aria, Vigneto e Acqua) l’azienda Mastroberardino è in grado di misurare l’impatto della sua produzione in termini di sostenibilità e si impegna volontariamente a sviluppare un processo di continuo miglioramento.
I dati sono attualmente in corso di validazione da parte di un’organizzazione di certificazione indipendente e saranno visibili sull’etichetta con valori numerici e grafici.
VIVA non è uno strumento di “confronto” tra le aziende, che sono spesso caratterizzate e influenzate dalla zona in cui operano, ma incoraggia la filiera del vino italiano ad andare avanti nella direzione della sostenibilità ambientale, fornendo uno strumento diagnostico per valutare ogni possibile impatto derivante dalla produzione di vino.
Uno strumento adatto a guidare i comportamenti e le pratiche di gestione dei produttori, che rappresenta anche una garanzia di trasparenza per il consumatore.
VIVA – Vitivinicoltura Sostenibile è anche uno strumento di supporto alle decisioni, che aiuta i produttori di vino ad analizzare mediante l’indicatore Vineyard le conseguenze ed i vantaggi che un cambiamento nella gestione agronomica del vigneto implicherebbe.
Il progetto parte dalla consapevolezza che la filiera vino è un settore chiave per l’economia nazionale e che la produzione di vino deve essere riconosciuta come uno degli elementi più importanti della cultura italiana di gestione e tutela dell’ambiente rurale e del paesaggio, in combinazione con la sicurezza dei prodotti e la salute dei consumatori. Le iniziative previste dal VIVA mirano non solo a migliorare le prestazioni delle imprese, ma anche a favorire la diffusione dei vini più sostenibili, che sono tracciabili e trasparenti, usando moderni metodi di etichettatura e di lettura digitale.
L’etichetta VIVA fornirà al consumatore uno strumento di trasparenza sulle prestazioni ambientali del vino che ha comprato, e riporterà i risultati e i miglioramenti raggiunti dall’azienda nel corso del tempo.

Il progetto rappresenta il primo studio specifico sull’impatto ambientale della produzione di vino, che usa, insieme con il rapporto classico WFP e CFP, l’indice Territorio e Vigna, estendendo l’impegno a tutta l’area coinvolta nella produzione di uve e vini.
Il progetto ha l’obiettivo di definire le linee guida per una produzione sostenibile, sviluppare un codice che prevede una certificazione per le aziende che adotteranno queste linee guida, e formare gli esperti in grado di sviluppare protocolli per l’attuazione della sostenibilità in tutto il settore vitivinicolo e per aumentare la consapevolezza dei consumatori a livello nazionale ed internazionale.