PROFILO DEL VINO

VILLA DEI MISTERI ROSSO POMPEIANO IGT

Il progetto Villa dei Misteri nasce nel 1996 quando la Soprintendenza Archeologica di Pompei conferisce all’Azienda Mastroberardino l’incarico di ripristinare la viticoltura nell’antica città di Pompei. Le indagini archeologiche, gli studi botanici e il rilevamento dei calchi delle radici, delle viti e dei relativi paletti di sostegno (che la
grande eruzione del 79 d.C. ha “immortalato” per sempre) hanno confermato la coltura vitivinicola anche all’interno della cinta muraria della città, nei giardini e negli orti che ornavano le case.

DENOMINAZIONE
Rosso Pompeiano IGT

VITIGNO
90% Piedirosso, 10% Sciascinoso

VIGNETO E TERRENO
Il suolo all’interno dell’area archeologica di Pompei è di tipo vulcanico, sciolto, ricco di elementi minerali e lapilli e ben drenato. L’esposizione è principalmente a Sud su un’altitudine di 50 m s.l.m. La densità d’impianto media è di 7.000 ceppi/ettaro e le piante hanno un’età di circa 15 anni con un sistema di impianto chiamato «vigna a palo», secondo le antiche tecniche colturali dei Romani.

PERIODO E SISTEMA DI RACCOLTA
Fine ottobre, raccolta manuale.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Vinificazione classica in rosso, lunga macerazione con le bucce a temperatura controllata e affinamento in barriques di rovere francese per un periodo di circa 12 mesi.

CARATTERI SENSORIALI

IL COLORE
Rosso rubino
IL PROFUMO
Complesso, ampio, persistente, con note speziate che ricordano la vaniglia, la cannella, il tostato, note di frutti rossi, in particolare marasca, prugna e sfumature minerali
IL SAPORE
Avvolgente, equilibrato, strutturato, di notevole tessitura e spessore. Dotato di tannini fini ed eleganti

ABBINAMENTI
Aperitivi

  • Salumi e formaggi stagionati

Primi piatti

  • Pasta con sughi a base di carne, funghi e tartufi

Secondi piatti

  • Carni rosse e cacciagione alla brace e carni dalle lunghe cotture

 

POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO
30 anni e oltre
TEMPERATURA DI SERVIZIO
18 °C

 

 

 

LA TENUTA

A riconoscimento del ruolo svolto dalla famiglia Mastroberardino nella difesa e valorizzazione dei vitigni autoctoni, nel 1996 la Soprintendenza per i beni archeologici di Pompei, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, ha affidato all’azienda Mastroberardino il progetto di recupero delle antiche tecniche di viticoltura a Pompei.
All’interno degli scavi è stato possibile impiantare vigneti a base aglianico, piedirosso e sciascinoso, seguendo scrupolosamente le tecniche di allevamento degli antichi romani, prima che il Vesuvio, con l’eruzione del 79 d.C. seppellisse la città.
Dalle vigne impiantate all’interno della cinta muraria dell’antica città nasce un vino, Villa dei Misteri, la cui prima annata, 2001, venne collocata all’asta e distribuita ad appassionati da ogni parte del mondo. I proventi furono utilizzati per sostenere il recupero della cella vinaria presente nel sito del Foro Boario, uno dei più suggestivi siti archeologici di Pompei.

Pompei

Estensione della tenuta: 1,5 ettari
Suolo: vulcanico, a tessitura sabbiosa
Vitigni coltivati: Piedirosso, Aglianico e Sciascinoso
Densità di impianto (ceppi/ha): 7.000
Sistema di allevamento: “vigne a palo” (tecnica di allevamento utilizzata dagli antichi Romani) e alberello
Esposizione: Sud
Altitudine: 50 metri s.l.m.